pillole di sanità

Assorted pills

Tra le varie misure precauzionali sbrigate prima della partenza (ovviamente) c’è stata anche quella riguardante la sanità;

eravamo andati alla ASL della nostra città per capire come funzionava il sistema sanitario austriaco.. se fosse necessario stilare un qualche incartamento, una qualche assicurazione medica. Ma invece no, ci hanno detto di no, che sarebbe bastato il nostro tesserino europeo, quello azzurro, col chip.

Che poi uno alla fine pensa, ma si dai per così pochi mesi, cosa vuoi che succeda? Per l’appunto, dopo nemmeno 9 giorni dal nostro arrivo a bimbo spuntano strane macchie sul corpo, una, due tre, … mille. Era varicella.

Di corsa all’ospedale e .. appuriamo che sì, il nostro chip europeo è valido, gli viene diagnosticata la varicella e gli prescrivono i farmaci. Ma per rientrare al kindergarten gli serve il certificato e all’ospedale ci dicono che dobbiamo trovarci un pediatra, perché loro questo “servizio” non lo fanno.

Da lì ha avuto inizio la nostra odissea alla ricerca di un qualunque pediatra pubblico che accettasse il nostro chip.  Siamo stati rimbalzati per giorni da pediatri – a asl (austriaca) – pediatri – a asl (austriaca)-  ancora pediatri – ancora asl austriaca, per scoprire che no, il nostro chip non vale da nessun pediatra, né pubblico né privato (bè, privato si sapeva), qui vogliono “l’assicurazione medica”.

Noi abbiamo il chip, ma l’assicurazione medica no ( e dagli sportelli ti guardano con due occhi grandi come mele: “come?? lei in Italia non ha un’assicurazione? com’è possibile?) ma no! non l’abbiamo! ma non è colpa nostra, nessuno in Italia ce l’ha (giusto?)

…  la parte difficile poi è stato capire come riuscire ad avere questa fantomatica assicurazione medica qui. Pare che sei lavoratore dipendente te la passi l’azienda per cui lavori; se sei studente pare te la rilascino con una cifra ridicola e simbolica, ma se come noi, non sei nulla, dovresti farla tramite assicurazioni private e verrebbe a costare una botta di soldi.

Per nostra fortuna, tra rimbalzi vari, ci siamo imbattuti in un pediatra “pubblico” molto gentile (un personaggio davvero singolare e per certi versi inquietante, il numero di bambole, peluche e pupazzetti presenti nel suo studio ricordava “accumulatori seriali.. e “sepolti in casa”  )

ma la cosa importante è che ha fatto a bimbo il certificato senza chiedere nulla, anche se poi  però ci ha invitati a fare questa assicurazione medica per il futuro!

Noi ci abbiamo pensato a lungo e non la faremo, … se dovesse servire faremo visite private, dove non ti chiedono nessun chip e nessuna assicurazione medica, ma queste tuttavia, le vorremmo riservare per eventi molto molto molto significativi.

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