la casa

“La casa” è il titolo di un film horror dei primi anni 80, e dunque, quale titolo migliore per presentare questo articolo? Perché questa vicenda più che dello psycho/horror non ha nulla.
Sono ormai svuotata e mi restano davvero poche parole per esprimere quello che ho dentro.
Forse ciò che resta è un solo un inquietante pensiero: che forse Graz, la nostra amata Graz, non ci voglia?
Come dicevo la ricerca della casa inizialmente ci aveva un po’ spiazzati così quando siamo arrivati, sapendo di avere a nostra disposizione solo due mesi di tempo per trovare un alloggio adeguato (da aprile a luglio), non abbiamo certo perso tempo, ci siamo subito dati da fare sondando il terreno proprio sul campo.

La nostra prima paranormal experience è stata resa possibile grazie ad un’agenzia di affitti temporanei, proprio quella che “credevamo” facesse al caso nostro. Sono stata per molto tempo combattuta se rendere o meno nota questa storia che ha dell’incredibile, anche perché l’agenzia è una delle più rinomate qui a Graz. Ho comunque deciso di raccontare quanto successo usando il meno possibile riferimenti a cose e case.

L’agente ci mostra 2 diverse soluzioni, (e siamo ancora ai primissimi giorni di febbraio), la prima squallida e inguardabile, la seconda un incanto. Abbiamo optato per la seconda, una villetta indipendente (il prezzo delle due soluzioni era lo stesso) finita recentemente di essere restaurata e con tutti i crismi, giardino indipendente, luminosa, spaziosa, grandiosa! chiediamo subito un appuntamento col proprietario per i dettagli e lo incontriamo il giorno successivo proprio nella sua bella casina.

Dopo l’incontro, che non ci sembrava essere andato poi tanto male, mio marito scrive all’ agente per organizzare i dettagli. A noi non arriva subito la risposta della gentile signora agente, ma quanto di più strano possa accadere. (mail)

E considerate che eravamo sotto il periodo di carnevale, per cui il primo pensiero è andato lì.. non poteva che essere una burla carnevalesca..

ma così non fu, e dal giorno dopo ci ritrovammo nuovamente in pellegrinaggio, alla ricerca della casa.

qualche giorno dopo ne vidi un’altra, non posso dire che capii subito fosse lei la casa, ero ancora sotto shock per i primi accadimenti e ricordo solo che in quel piovoso e grigio pomeriggio di sabato, dopo averla vista dissi a mio marito che non era lei.

wfefwwf

i giorni successivi però ci ripensai, del resto aveva un sacco di buone qualità e poteva con un mio grande sforzo (sono o non sono una designer d’interni?) essere adattata; le buone qualità erano: la super vicinanza con l’asilo,  il parcheggio incluso (un vero lusso qui a Graz), un giardinetto semi-privato, il tutto inserito in un contesto davvero delizioso, una villa liberty restaurata e perfetta.

veniamo ai problemi strutturali interni, si trattava di un bilocale, e adesso, non voglio fare certo la regina (……..) ma la stanza da letto era piccolissima giusta appena per bimbo, e noi avremmo dovuto mettere un letto nella sala, che rimaneva comunque separata dalla cucina. Per far questo era necessario spostare la loro mobilia esistente (un tavolone con 10 sedie leopardate in un bilocale, (utile no?) due divani conciatissimi, due poltrone e tavolini vari). La signora con coi avevamo preso contatto si era dimostrata da subito gentilissima,  aveva infatti dato la sua disponibilità nello spostare le cose.

questo accadeva la seconda settimana di febbraio.

metà marzo, prima doccia fredda. stavamo aspettando che la signora ci inviasse il contratto quand’ecco arrivare una sua mail; non poteva più affittarci la casa perchè, in quanto unida e piena di muffa, necessitava di lavori, il che ci avrebbe impedito di entrare.

restiamo sbigottiti e increduli cercando di trovare una soluzione, ma poi lei ci ripensa, si scusa e ci invia il cotratto. firmiamo. siamo salvi.

e invece nooooooooooooooooo!!!!

lunedì 25 marzo: ormai da qualche giorno abbiamo le chiavi e siamo autorizzati dalla signora ad iniziare i lavori. proprio lunedì mattina avevamo anche comprato TUTTI i mobili che ci servivano all’ikea. Tornati a casa esausti tra lavori e spostamenti vari ecco arrivare la mail più temuta di tutte, quella dell’ex marito.

il signor ex marito ci informa che la sua ex moglie non ha nessunissimissima autorità in materia, che il proprietario è lui e che gli accordi devono essere presi solo con lui – STOP .

lei, dispiaciuta per l’accaduto si tira indietro e straccia il contratto, lui dal canto suo non ha nessun posto per piazzare le sue cose (a cui è molto affezionato) però nel caso noi volessimo affittare un posto dove metterle, liberissimi, alla condizione di pagare a lui 1000 euro di cauzione per le cose che spostiamo, oltre a pagare un affitto per queste cose.

considerato che domani è il nostro ultimo giorno qui, siamo davvero in una bella situazione……………………………………….

 

 

 

 

 

 

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