Schloss Eggenberg

La volontà del blog era, tra le cose, quella di parlare un po’ della città e delle sue bellezze. Chiedo venia se, a parte il continuare a dire che Graz è bella, bella in modo assurdo, non mi sono soffermata a parlare un po’ più nel dettaglio delle cose che offre. Certo, questa non è la guida del touring club, ma del resto è bello anche che quei miei pochissimi lettori, o chiunque possa nella vita inciampare in questo blog, abbia la possibilità di trovare nelle mie parole uno spunto per farselo questo viaggetto a Graz, perchè ne vale la pena.

Questa mattina ho fatto visita al Castello di Eggenberg, e ve lo racconto.

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A dire il vero già domenica scorsa siamo andati in perlustrazione con tutta la famiglia, perchè intorno al castello c’è un enorme parco, con all’interno un laghetto (?!? loro lo definiscono così) dei giardini molto belli a tema, un museo archeologico, un parco giochi per bambini, un simpatico cafè e un numero infinito di pavoni che passeggiano tra i visitatori, accolgono i bambini e sono la vera attrazione del parco.

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L’ingresso del parco costa 2 euro per adulto, (bimbo non pagava, e mi pare dopo i 6 anni si paghi la metà), poi se uno fosse interessato alla visita del Castello fa un secondo biglietto alla biglietteria interna al Castello al costo di 6 euro, comprensivo di visita guidata (inglese o tedesco, italiano su prenotazione). Visto che la visita prevede circa un’oretta di giro e ha degli orari fissi di partenza, domenica avevo deciso che sarei tornata sola soletta, in settimana, con calma a vedermelo ben bene. E visto e considerato che domani è l’ultimo giorno di scuola di bimbo quel santo di mio marito mi ha fatto questo regalo di concedermi un’oretta e mezza in più alla mia solita libera uscita (9-11.30  prima di recuperalo al kindergarten) e ci sono andata.

Bellissimo.

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Stanza degli ospiti (di cui pare l’imperatrice Maria Teresa)

Intanto bisogna dire che sono stata talmente fortunata, che mai al mondo mi ricapiterà una cosa del genere. Alle 10, pronti per il primo giro di visita eravamo un bel po’ di persone. Quando sono arrivate le due guide, inglese e tedesca, ci hanno divisi… e con la guida inglese c’ero io sola. Una ragazza carinissima che nei primi 5 secondi di conversazione, scoprendo che ero italiana, mi ha proposto la visita in italiano perché lo preferiva!! Insomma, visita privata in italiano al Castello, che cosa chiedere di più!

La parte con le sale visitabili con la guida (e senza guida NON visitabili, sono chiuse a chiave) è posta al secondo piano, un giro ad anello che dalla prima maestosa sala, la sala dei pianeti (attualmente concessa per matrimoni e concerti) conduce, una nell’altra, a tutte le stanze che girano intorno al cortile interno, per poi tornare nella prima sala. Tutte le stanze del secondo piano erano stanze di rappresentanza, non vi si trovano le stanze private dei proprietari, ma sale da ballo o da concerto, stanze per gli ospiti (tra cui una stanza che “si dice” ospitò l’imperatrice Maria Teresa durante un viaggio di passaggio col figlio), e anche stanze da gioco. L’interno è davvero molto bello e curato, a tratti mi ha ricordato Schönbrunn per ledecorazioni, gli stucchi e lo stile rococò di alcune tra le stanze più “recenti”. Così anche per la presenza di alcune “chicche”: le stanze cinesi, in tutto 3. A differenza di Schönbrunn però Eggemberg è visitabile solo nei mesi caldi perché non ha riscaldamento né luce elettrica.

La vera particolarità del Castello  è il continuo richiamo all’allegoria del tempo, scandito in giorni, mesi, settimane. Tutto, dal numero di piani, di finestre (365), di stanze (31 per piani appunto) è un gioco di rimandi allegorici al calendario e alla visione cosmica dell’epoca (nella stanza dei pianeti un affesco è dedicato al pianeta luna).

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stanza del gioco

 

Questo Castello è un vero gioiello, non molto distante dal centro città, è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Anche se da alcuni dipinti presenti nelle stanze si può vedere come originariamente, prima che l’agglomerato urbano lo inglobasse, fosse immerso nella campagna.

Dopo la visita al castello, al gabinetto numismatico, all’ Alte galerie, e al giardino delle rose, mi sono concessa una ricca colazione al cafè nel parco, felice coronamento di una mattina da favola!

 

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3 risposte a “Schloss Eggenberg

  1. mia cuggi, tu sei un po’ di parte! però proverò a vedere se mi assumono all’ufficio del turismo, … credo che a Graz sia andato storto qualcosa nella gestione delle politiche di promozione!

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