Piovono stelle dal blog

Era una grigia e piovosa domenica e io non sono un’amante né della pioggia né della domenica.

Sorseggiavo svogliatamente un cappuccino al McCafè (peraltro ottimo)  in Jakominiplatz quando sul mio iphone ecco arrivare la notifica di una nuova mail. A scrivere è un’altra italiana  a Graz che complice la pioggia, la nostalgia, la solitudine  (e un pizzico di disperazione) aveva digitato in google: italiani a Graz.

E’ così che mi ha trovata, il mio blog le è finito in cima ai risultati e mi ha subito contattata, via fb. In effetti questo blog, ho realizzato, non tutela proprio l’anonimato.. io però non mi faccio troppe domande … considero già abbastanza miracoloso che esista. Dicevo, mi ha contattata scrivendomi una mail bellissima e piena di lusinghe. Fa davvero effetto vedere che le persone leggono il tuo blog e lo apprezzano! Persone che non conosci e che non hai mai visto…

Abbiamo così deciso di incontrarci. Di tutte le cose che potevo pensare aprendo questo blog in effetti, quella che mi avrebbe dato un’amica, proprio non mi aveva mai sfiorato la mente. Invece è stato un colpo di fulmine, dal nostro primo incontro io già avevo capito che lei “era quella giusta”. Ci siamo viste molto quella settimana, anzi moltissimo. In pochi giorni eravamo già come sorelle. Ci sono cose che non si possono spiegare, si tratta di alchimia o forse magia ma del resto l’amicizia spesso funziona così. Io mi sentivo felice, al settimo cielo, e per quanto anche nella mia solitudine Graz da sola mi poteva riempire, ho capito quanto fosse ancora più bello condividere qui la mia vita con un’amica… fare progetti insieme, progetti meravigliosi!

Ma come in tutte le più belle favole il destino difficilmente resta a guardare fermo in disparte! Dopo una sola settimana me l’ha portata via.. non via via si intende, diciamo comunque abbastanza lontano, prima in Italia per un lavoro (che sarebbe dovuto durare 10 giorni) e poi fin lassù in cima alla Germania, millemila anni luce da qui. E proprio in Germania una proposta di lavoro per lei, per allontanarla per sempre da qui.

Oh, destino crudele.

Ma chi sono io per volerla indietro? Io che non so nemmeno dove vivremo l’anno prossimo. Io che non metto radici come un fiore di plastica. Io no, io non posso.

Ma forse fa lo stesso, perché magari invece torna e io sarò qui ad aspettarla con un cappuccino megagalattico con una schiuma di 5 centimetri cosparsa di cioccolato grattuggiato.

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2 risposte a “Piovono stelle dal blog

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