Miscellanea

Una mia amica qui a Graz è insegnante di italiano in una scuola superiore e sta preparando i suoi ragazzi alla grande avventura del progetto Leonardo (progetto culturale che prevede un periodo di lavoro/studio in un Paese Estero); molti di loro hanno scelto l’Italia e lei ha il compito di “infarinarli” sulle norme generali, usi e costumi per quando si troveranno a vivere nel Bel Paese. Questo mi ha portata inevitabilmente a riflettere sulle differenze di usi, costumi e curiosità che ho trovato vivendo qui a Graz e da buona antropologa culturale quale sono (??) vorrei dividere questi preziosi spunti con voi, nel caso qualcuno volesse venire a vivere in questa meravigliosa città o in altre dell’Austria dove presumo possano valere.

Gli austriaci sono generalmente persone molto carine (se togliamo qualche soggetto) e formalmente impeccabili, si dimostrano composte e poco inclini alla flessibilità, dote di cui noi italiani, diversamente, abbondiamo in tutte le sue forme, nel bene e nel male.

Gli austriaci portano la fede a destra, vanno matti per i frutti di bosco e lo zenzero, vestono con disinvoltura gli abiti tradizionali nella vita quotidiana, fumano nei locali – caffetterie, pub o ristoranti – non sparecchiano nei self service dove sarebbe buona norma farlo (es. ikea o McDonald), bevono un sacco di birra (ma questo lo sapevate già), fanno la spesa con un cesto di vimini sotto il braccio e, per quello che ho potuto vedere, suppongo abbiano fortemente interiorizzato il comandamento “non rubare” estendendolo a un più generico “non sgarrare” e comportati con onestà.

Dopo questo primo accenno sulle caratteristiche della popolazione veniamo ai costumi, che sarebbe bene rispettare per una facile e felice convivenza.

Le scarpe. Quando si entra in casa di un qualcuno (ma anche in altri luoghi di incontro come asili, spazi giochi, alcune biblioteche) all’ingresso ci si toglie le scarpe e, per quanto possa essere destabilizzante le prime volte (si deve arrivare preparati e consapevoli), funziona così per tutti. Normalmente i pavimenti delle case austriache sono in legno e questa sembra essere la spiegazione più utilizzate a supporto della norma. Io personalmente la trovo una cosa molto bella, soprattutto per quelli che visitano la nostra casa qui (ho infatti comprato una serie di pantofoline ikea da poco più di un euro per gli ospiti) tanto che ora mi risulta difficile accettare che nella casa italiana nessuno usi la stessa cortesia.

Le mance. Nei ristoranti e nelle caffetterie è considerata buona cosa lasciare la mancia, lo fanno tutti (non è un’usanza solo dell’Austria naturalmente) non si tratta di una gentilezza, ma piuttosto di una consuetudine, una norma implicita socialmente accettata. Ora, rispetto a questo punto vorrei fare una considerazione. Se per i ristoranti lo trovo corretto, del resto non addebitano il “coperto” e i prezzi sono normalmente molto contenuti e dunque la mancia ci sta, per le caffetterie, anche dopo più di un anno che vivo qui, faccio un pochino fatica ad accettarlo, visto che un cappuccino costa mediamente sui 3 euro (e un caffè poco meno) .. lasciare anche la mancia mi suona davvero come un furto. Tuttavia è così, chino il capo abbasso le orecchie e lascio lo stesso qualche spicciolo in più.

Le multe. Questa cosa forse in pochi la sanno ma è bene essere preparati. Gli austriaci sono assolutamente spietati e subdoli quando si tratta di dare una multa. I controlli sui mezzi di trasporto (tra o bus) avvengono con una certa regolarità, è davvero sconsigliatissimo salire a bordo di un qualunque mezzo sprovvisti di biglietto poiché la multa sarebbe assicurata senza nessun margine di contrattazione ed è davvero salatissima. A differenza dell’Italia dove i controllori hanno una divisa riconoscibile qui sono in borghese e normalmente si tratta di soggetti “insospettabili”. Si alzano non appena il mezzo chiude le porte e parte e a quel punto per il trasgressore è proprio la fine. I controllori non viaggiano mai da soli, ma sono in bande organizzate con più soggetti per volta.

Politiche sulla famiglia. Le politiche pro natalità sono piuttosto evidenti e generose, tanto che normalmente iniziano a figliare anche molto presto, spesso durante l’università. Il sostegno è sia di tipo economico (assegni familiari), sia nelle strutture fisiche e in supporti di vario genere alla famiglia. Questo lo si respira semplicemente passeggiando per le strade, i bimbi sono tanti e per loro c’è davvero tanto.

Direi che tutto sommato qui si sta proprio bene.

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3 risposte a “Miscellanea

  1. Io la mancia non gliela lascerei comunque… convinzione personale. A me nessuno lascia una mancia quando faccio il mio lavoro. I camerieri hanno la loro paga come io ho la mia. Punto.

    • Capisco cosa vuoi dire, perfettamente, ma ci sono cose che vanno oltre la comprensione umana… come anche il costo del cappuccino qui. Spero di non avervi disincentivati a venire, io ci conto!

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