Sostituzioni

Non so bene come mai ma nella vita siamo abituati a ragionare in termini di sostituzioni, si sostituisce un cappotto quando è vecchio, delle scarpe, dei mobili, così anche capita con cose più importanti; si sostituisce un amico (quando ci ha stancati), un compagno (quando la storia finisce), una casa. Secondo il Treccani sostituire significa: “rimuovere dalle proprie funzioni una persona o una cosa ponendone al suo posto un’altra”. Via la roba vecchia avanti la nuova, cit.

Mi arrovello da tempo su questo concetto perché se è vero che così funziona la vita, a pensarci bene, fa un po’ di tristezza. La vita del resto è cambiamento, un continuo e veloce cambiamento e per le persone che come me tendono ad ancorarsi alle cose non è affatto facile.

Sembrerà paradossale ma io mi considero una persona molto semplice e routinaria, tuttavia facendo un breve bilancio degli ultimi 18 anni ho vissuto in 6 città, 3 Stati, 13 case che stanno per diventare 14, (e dunque fate bene attenzione: stiamo parlando mediamente di un trasloco ogni anno e 4 mesi spalmati su 18 anni), conosciuto un milione e mezzo di persone e mi sono dovuta inventare e reinventare ogni volta la mia routine, il mio senso della vita.

Ebbene, io non ho sostituito nulla. Exeter non sarà mai sostituita a Graz, gli amici che ho qui mai sostituiranno le meravigliose persone che ho nella mia vita (sparpagliati in giro per il Mondo), L’Exe non sostituirà l’Adda nè tantomeno la Mur, Costa non sostituirà mai Tribeka e John Lewis non potrà mai neanche per un secondo sostituire K&O.

Quello che c’era continuerà ad esistere, parallelamente senza nessuna sovrapposizione; certo per cause di forza maggiore non faranno più parte della mia quotidianità, del mio piccolo senso delle cose di ogni giorno ma quanto spazio può esserci dentro un cuore per contenere tutto? Io credo: infinito. Sostituire presuppone una perdita mentre io vorrei prendere quanto più possibile da tutte queste esperienze, non è forse questa la ricchezza più grande?

E allora beviamoci questo cappuccino medio da Costa (leggi: più grande di un extra large di Tribeka e per quanto all’Italia, non posso rendere l’idea in nessun modo), in questo posticino che io amo intimamente, all’interno di una libreria del centro, dove sento di essere a casa, con un arredamento lontano dal minimalismo scandinavo di Tribeka (ma cosa vuoi siamo in UK) e così, sprofondata nella poltrona in stile, penso a quello che sarà.

PS Tuttavia una cosa è poca ma sicura, la foto di copertina presto verrà SOSTITUITA

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3 risposte a “Sostituzioni

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